Armonizzazione delle cicatrici

"Una cicatrice lascia un'impronta fisica, emozionale ed energetica.
Dal punto di vista fisico le aderenze più o meno profonde comportano limitazioni dei movimenti tissutali, viscerali e articolari.
Dal punto vista emozionale, la cicatrice mantiene memoria dell'evento traumatico, del vissuto chirurgico e della cicatrizzazione.
Dal punto di vista energetico, si può affermare che si creino delle porte di fuga tra l'nterno e l'esterno del corpo.
La cicatrice non trattata porta ad una fragilità, una affaticabilità e ad un disequilibrio energetico e può causare patologie negli anni seguenti.
Le cicatrici, inoltre, possono bloccare la meccanica cranio-sacrale, favorire un dolore articolare, un disturbo viscerale, un blocco emozionale."

"La pelle è il più grande organo del corpo e il tatto ad essa connesso è primo senso a svilupparsi nel feto. Tutta la dolcezza della relazione madre-feto si trova nella pelle. La pelle ha la stessa origine embrionaria del sistema nervoso centrale, dell'ipofisi, della ghiandola mammaria e delle surrenali.
Quando la pelle è toccata, tutta la "famiglia" embrionaria è toccata:
• Sistema nervoso centrale
• Ipofisi: ormonali, specie l'ossitocina, l'ormone dell'amore e della relazione
• Ghiandola mammaria: allattamento
• Ghiandole surrenali: adrenalina e cortisolo, ormoni dello stress
Sotto la pelle, le fasce, sono quelle membrane che collegano tutte le parti, le strutture e gli organi tra loro. Se le fasce sono cicatrizzate, tutta la meccanica del corpo ne è informata e modificata. Se l'utero è ferito nella sua intimità si indurisce e crea una tensione meccanica e funzionale.
La cicatrice, quindi, altera l'ordine naturale. L’esterno non protegge più l’interno. La cicatrice si chiude fisicamente ma resta aperta energeticamente e diventiamo più vulnerabili all'nfluenza esterna e alla perdita di energia."

(D. Kanner, ideatore della tecnica di Armonizzazione delle Cicatrici)

CICATRICE: Segno visibile che rimane sulla pelle ma spesso anche nell'anima e nel cuore. Segno di un'esperienza spesso dolorosa che a volte lascia tracce profonde.

Diamo valore a questa cicatrice, prendendocene cura e coscienza, emotivamente ed energeticamente.
Il trattamento offre un approccio olistico e circolare alla cura di ogni tipo di cicatrice (da taglio cesareo a taglio accidentale, da intervento chirurgico a ustione, frattura ossea...) al fine di riequilibrare tutti i tre livelli descritti.


Particolare attenzione merita la cicatrice da taglio cesareo e l'episiotomia, che rappresentano un'aggressione fisiologico più intimo e sacro che è il parto.

Questo vissuto lascia una traccia nella donna, nel bambino e nella loro relazione a due. Dare attenzione e prendersi cura della cicatrice significa immettersi nel percorso di guarigione dopo un'esperienza di nascita "disturbata".


Miglioramenti funzionali ed emotivi si vedono già dopo la prima seduta; generalmente, si consiglia un ciclo di tre sedute.
Le cicatrici possono essere trattate a partire da 6 settimane dopo l'evento che le ha causate fino a distanza di decenni.

Alcuni casi fanno eccezione e possono essere più "urgenti".

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